Tutte le piume utilizzate da SLF provengono esclusivamente da animali allevati per scopi alimentari. Nei nostri filati impieghiamo in particolare piume di tacchino e blondine di struzzo. Così, un materiale che sarebbe considerato uno scarto dell’industria alimentare trova nuova vita, trasformandosi in una materia prima preziosa e ricca di bellezza.
La nostra posizione nell’Appennino Tosco-Emiliano, immersa nella natura, ha plasmato nel tempo un know-how altamente specifico e ci ha permesso di sviluppare una gestione verticale dell’intero processo produttivo: dalla selezione della materia prima alla realizzazione del filato. Questa vicinanza all’ambiente e alla filiera ha favorito un approccio consapevole e radicato, che unisce competenza artigianale e responsabilità.
Il nostro processo produttivo è alimentato al 100% da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. La sede aziendale, di recente costruzione, è dotata di una copertura di pannelli fotovoltaici di ultima generazione, contribuendo a ridurre in modo significativo l’impatto ambientale. Inoltre, tutte le fasi di produzione vengono gestite internamente, limitando gli spostamenti e riducendo ulteriormente le emissioni legate ai trasporti.
Anche gli scarti di lavorazione — principalmente la costola della piuma — vengono valorizzati: trattandosi di materiale organico, vengono trasformati in compost per uso agricolo. Parallelamente, è in corso un progetto di ricerca per estrarre cheratina dalla costola della piuma, con l’obiettivo di reintrodurla in nuovi settori applicativi. Un percorso che conferma il nostro impegno nel dare valore a ogni parte della materia, nel pieno rispetto di un approccio circolare.